Io donna…. nell’Islam oggi

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Io donna.... nell'Islam oggi

Io donna…. nell’Islam oggi

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L’atroce e paurosa esperienza di questi anni ci richiama a una triste realtà:la guerra è ancora, è sempre possibile!

Papa Paolo VI

Io donna…. nell’Islam oggi

NEWS

Undici settembre 2001, una data che ha sconvolto il mondo. Il suo enorme tributo di vittime.

 

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Io donna…. nell’Islam oggi

Lettera blob la successiva invasione dell’Afghanistan e dell’Iraq; immagini sempre in primo piano su quelle zone di conflitto con la conseguente apparizione di visi completamente coperti e in alcuni casi di corpi totalmente nascosti.
È stata la scoperta per noi occidentali di un mondo quasi totalmente incomprensibile.

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Questo è stato lo shock che la televisione ha portato nelle nostre case, rivelandoci la condizione in cui vivono le donne in questi stati. Un primo assaggio l’avevamo avuto con la crescente immigrazione di quest’ultimo decennio. Però, com’è tipico degli occidentali, avevamo quasi accantonato il problema. Quelle immagini invece in diretta televisiva sono state un autentico boomerang e anche noi abbiamo cominciato a pensare, a come si può vivere in queste condizioni.
Nel Corano non vi sono distinzioni tra uomo e donna dal punto di vista religioso. I problemi cominciano quando, dal punto di vista religioso, si passa a quello sociale.
Una frase è eloquente «gli uomini sono preposti alle donne perché Dio ha prescelto alcuni esseri sugli altri e perché essi donano dei loro beni per mantenerle.».
Il significato di questo passaggio: non ha bisogno di molte spiegazioni.
Infatti, se la donna rimane in famiglia, è soggetta all’autorità del padre, se si sposa a quella del marito.
L’unica scappatoia, se si può dire così, è quella per la femmina non sposata, già avanti con gli anni, in questo caso ella può vivere autonomamente la sua vita.
Bisogna però rilevare che anche negli stati islamici c’è un inizio di emancipazione femminile.

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Nei governi   più  moderati la donna ha ottenuto  privilegi una volta destinati solo al maschio.
Può avere ruoli pubblici e privati una volta a Lei proibiti. Alcuni settori però sono ancora inaccessibili alla partecipazione femminile; l’esercito, la burocrazia, la giustizia.
IL problema nasce e s’ingigantisce, in quelle nazioni, dove l’intento è quello della reintroduzione della sharia: qui il Corano è interpretato alla lettera.
In virtù di queste regole la condizione femminile è quasi totalmente privata dei diritti fondamentali: libertà di spostamento, libertà di espressione e di parola; studi limitati all’essenziale, nessuna possibilità di carriera o di ricoprire cariche o posizioni di responsabilità in campo civile o religioso. Impossibile per loro decidere del proprio destino o di quello dei figli, è una sottomissione totale all’uomo da cui possono essere ripudiate (e non viceversa). Costrette a convivere con altre mogli e spesso costrette a coprire interamente il corpo e in alcuni casi anche il viso.
Devono sottostare alla poligamia ed essere ripudiate dall’uomo senza alcuna possibilità del contrario.
Queste sono le zone dove vige l’ormai famoso Burqua e altri purtroppo famosi copricapiche rendono la donna un essere totalmente nascosto e privo di qualsiasi diritto.
Nel 1995 anche Amnesty International ha cercato di alzare la voce, purtroppo con ben pochi risultati su questi veri e propri strumenti di tortura, che le donne sono costrette a indossare.
Io stessa, ho provato ad indossarne uno, ci si sente avvilite, tristi e una visione della vita attraverso quei fori, ci fa capire, quanto siamo fortunate noi occidentali.
Anche nella cultura la donna islamica è considerata, da sempre, un essere inferiore. Lo stesso Gustav Flaubert nel 1859 in una lettera all’amica Louis Colet così scriveva: “La donna orientale è una macchina e niente più: non trova differenza tra un uomo e un altro uomo”.

 

https://www.youtube.com/watch?v=KMGZ1U4Zt1I

 

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Io donna…. nell’Islam oggiultima modifica: 2015-09-04T10:50:17+00:00da belle631
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