LA PRIMAVERA COLORA LE RINGHIERE DEI NOSTRI BALCONI

 

Pagina Prova n NATURA

 LA PRIMAVERA COLORA LE RINGHIERE DEI NOSTRI BALCONI

LA PRIMAVERA COLORA LE RINGHIERE DEI NOSTRI BALCONI

 

susanna-tamaroLeggere, in fondo, non vuol dire altro che creare un piccolo giardino all’interno della nostra memoria. Ogni bel libro porta qualche elemento, un’aiuola, un viale, una panchina sulla quale riposarsi quando si è stanchi. Anno dopo anno, lettura dopo lettura, il giardino si trasforma in parco e, in questo parco, può capitare di trovarci qualcun altro.

Susanna Tamaro

LA PRIMAVERA COLORA LE RINGHIERE DEI NOSTRI BALCONI

Lo scorso fine settimana passeggiavo

belle631

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curiosando qua e là tra i vari negozi, facendo shopping. Ero alla ricerca di una gonna da abbinare a una camicetta molto carina e ricca di ruches che mi è stata regalata. Stanca di sbirciare tra le vetrine, ho spostato lo sguardo in alto. Una Sorpresa. Decine di balconate e ringhiere ricche dei più svariati fiori. Una fantasia di colori, che ci porta la primavera. Rientrata, ho deciso di documentarmi un po’ su cosa la natura ci può offrire in questo periodo dell’anno. Non sono un’esperta, non ho certo il pollice verde, anzi sono proprio una neofita, quindi i miei consigli non prendeteli alla lettera. Non vorrei rovinarvi le vostre fioriture.

 

LA PRIMAVERA COLORA LE RINGHIERE DEI NOSTRI BALCONI

LA PRIMAVERA COLORA LE RINGHIERE DEI NOSTRI BALCONI

LA PRIMAVERA COLORA LE RINGHIERE DEI NOSTRI BALCONI

LA PRIMAVERA COLORA LE RINGHIERE DEI NOSTRI BALCONI

Che cosa scegliere? Le specie annuali: costano poco e durano a lungo. Per “vestire” di verde le ringhiere dei nostri balconi, la cosa più importante è scegliere le piante giuste secondo il clima e l’esposizione alla luce. Le annuali sono le più pratiche: crescono ovunque e possono durare fino alla primavera successiva.

pollice-verde-sul-tasto-thumb10058872Nei Garden

Comprate le piantine in vasetto e quando sono giovani (senza fiori) il costo è contenuto e la resa è migliore.

Cpollice-verde-sul-tasto-thumb10058872ome si piantano

1)Mescolare al terriccio una dose di concime per piante da balcone: nutre per tre mesi, poi bisogna ripetere la somministrazione.

2)Riempire per metà le cassette con il terriccio.

3) Svasare le piantine e disporle a distanza di 20 cm. l’una dall’altra. Quindi colmare di terra la cassetta.

4) Innaffiare 1 volta DURANTE LA GIORNATA, 2 in estate o se le piante sono al sole. I granuli “acqua stop” circa 3 bustine consentono di far durare più a lungo la riserva d’acqua, secondo le temperature dell’ambiente.

Per un effetto decorativopollice-verde-sul-tasto-thumb10058872

Lungo la ringhiera non appendere le cassette a intervalli regolari ma a gruppi di due o tre. Alternare piante erette a piante striscianti o ricadenti, ed evitare mix di più di due colori. Molto di moda in questi ultimi anni la “Fortunia”, ibrido di petunia da seme F1 (top delle sementi). Ha fiori più piccoli, ma sbocciano in numero doppio a cascata sui fusti lunghi quasi un metro. Il nemico? Il vento.

 

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pollice-verde-sul-tasto-thumb10058872Consigliate per le nostre ringhiere

 

begonia tuberosa

la begonia tuberosa è una pianta annuale, originaria delle zone tropicali e subtropicali, che prende il suo nome dal tipo di radice che la contraddistingue, un grosso tubero nerastro. Si tratta di una pianta di facile coltivazione: ama le posizioni luminose, ma non la luce solare diretta. La sua temperatura ideale si aggira intorno ai 15°C; se, nelle stagioni più calde, la temperatura ambientale dovesse superare i 18°C, sarà bene posizionare sotto al vaso uno strato di ghiaia con un filo d’acqua. Con l’arrivo dei primi freddi, le foglie della begonia inizieranno a cadere: a quel punto, il tubero potrà essere lasciato nel vaso, all’asciutto, a una temperatura intorno ai 7/10°C; in primavera, poi, si pianterà il tubero, con la parte concava verso l’alto, in un composto di torba e terriccio leggermente acido, a una profondità minima di 3 cm. Alla nascita dei primi germogli, le piantine andranno trasferite in un terreno torboso.

Impatiens

Piante erbacee, annuali o perenni, originarie dell’Africa e dell’Asia. Hanno fusti e foglie succulente, di vari colori. Hanno fiori speronati colorati di bianco, rosa, rosso variamente screziati, specie rifiorenti nella bella stagione. Alcune specie sono utilizzate come pianta ornamentale in serra o in appartamenti Coltivate generalmente come annuali, seminandole in marzo in serra calda e sostituendo le piante dopo la fioritura. Richiedono zone a luce diffusa ma al riparo dall’esposizione diretta ai raggi del sole, ambiente caldo-umido, concimazioni 2 volte al mese nella bella stagione, con fertilizzanti liquidi e abbondanti annaffiature in terreni ben drenati.

Lobelia

Se avete il balcone o il giardino in ombra, un’altra pianta perfetta da coltivare è la Lobelia. Da aprile fino ai primi freddi produce una cascata di piccoli fiori tubolari, di colore viola intenso,blu, azzurri, bianchi o nelle tonalità del rosa. La lobelia è una pianta facile da coltivare ed è molto diffusa nei giardini europei. La fioritura avviene nel periodo primaverile, momento ideale per chi non vuole cimentarsi nella semina e preferisce acquistare nei vivai le piante già fiorite. L’esposizione ideale per questa pianta è sicuramente l’ombra o mezzombra, soprattutto se abitiamo nelle regioni meridionali dell’Italia, dove le temperature sono più alte e il sole più forte. Le lobelie infatti crescono benissimo in quegli ambienti in cui c’è una buona escursione termica, molta luce e un clima fresco e umido.

LA PRIMAVERA COLORA LE RINGHIERE DEI NOSTRI BALCONI

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Pisello Odoroso

La cicerchia odorosa (Lathyrus odoratus L.), nota anche come pisello odoroso, è una pianta erbacea, largamente utilizzata come pianta ornamentale. La pianta predilige terreni mediamente umidi e ricchi di humus, con un clima fresco, ben ventilato e soleggiato. È un rampicante annuale provvisto di viticci alle sommità dei sottili fusti verdi, i quali presentano foglie di colore verde scuro disposte a coppie. Tendenzialmente la pianta supera il metro di altezza e può arrivare fino a 2,5 m se ancorata ad opportuni supporti verticali, mentre la diffusione orizzontale della chioma è mediamente compresa tra i 60 e i 90 cm. Fiorisce tra maggio e luglio con fiori molto profumati (da cui il nome odoratus, dal latino: “odoroso”, “profumato”) e dalla forma caratteristica, di colore variabile dal bianco al viola-bluastro a seconda della cultivar. Il frutto è un baccello verde contenente i semi che maturano tra agosto ed ottobre. L’olio essenziale ottenuto dai fiori viene usato in profumeria.

Calendula

Si tratta di erbacee, annuali, biennali o perenni. Fusto eretto, foglie tenere ed alterne, fiori ligulati di colore che varia dal giallo vivo al rosso-arancio (da cui il nome popolare fiorrancio). Un elemento determinante per l’esatta identificazione delle varie specie è dato dalla forma del frutto (achenio) “rostrato” se ricurvo e prolungato in una specie di becco privo di spine; “cimbiforme” se ricurvo, alato, ma privo di becco; “anulare” se molto ricurvo, spesso tanto da chiudersi ad anello, privo di ali e di spine. Quasi tutte le specie sono di area mediterranea. Diverse specie di Calendula sono utilizzate come pianta ornamentale per decorare i giardini o in vaso sui terrazzi. I fiori di sono utilizzati come rimedio fitoterapico per le loro proprietà antispasmodiche e cicatrizzanti; in omeopatia viene consigliata anche in caso di ustioni, di cure dentarie e dopo il parto. Utilizzate spesso anche in ambito gastronomico, per colorare piatti e insalate, nonché come succedaneo dello zafferano.

Verbena

È un’erba perenne nativa dell’Europa. Cresce fino a un metro di altezza, con un portamento eretto e preferisce suoli calcarei.La verbena è una pianta adatta alla coltivazione in vaso ed in balconi, preferisce luoghi con sole battente. Il terreno va tenuto umido ma non bagnato, va innaffiata regolarmente, specialmente nel periodo della fioritura quando la pianta richiede più acqua. In inverno la pianta va tenuta in luoghi chiusi, o riparati dal freddo, e molto luminosi. Teme la pioggia forte ed il gelo. La moltiplicazione avviene per talea (in estate) o semina in primavera. Necessita di un terreno ricco di humus e non argilloso, in quanto ha bisogno di terreno che non trattenga acqua, ha bisogno invece di terreno drenante ed umido, per evitare che le radici marciscano. Quindi annaffiare spesso, senza mai che il terreno diventi troppo bagnato, facendo il modo di non farlo mai asciugare. Concimare abbondantemente durante la fioritura, anche con concimi liquidi, ogni 15 giorni.

 

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pollice-verde-sul-tasto-thumb10058872Imparare a ricoprire il filodendro

 

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Ha superato l’altezza del suo sostegno e si è sguarnito in basso? Per “rivestire” la parte scoperta curvate i rami più lunghi e guidateli verso il basso con legature in successione. Quando i rami avranno toccato terra, riprenderanno spontaneamente a risalire, coprendo le “parti nude”.

 

 

 

 

 

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P.S. Devo di nuovo scusarmi con le signore o le ragazze che mi hanno scritto in post precedenti. Mi avranno preso per maleducata. Purtroppo ho un problema con la mai che persiste. Appena sistemata (non so quando. Il tecnico non riesce a risolvermi il problema) vi risponderò subito.belle

 

 

 

 

LA PRIMAVERA COLORA LE RINGHIERE DEI NOSTRI BALCONIultima modifica: 2017-04-06T15:09:19+00:00da belle631
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